L’isola d’Ischia nei suoi 46km quadrati è sede di innumerevoli esempi di piante alcune delle quali rare o con proprietà officinali. Provate a farvi raccontare dalla signora Mercede su a Serrara Fontana quali sono le piante che usa per la sua “minestra salvagioia” oppure andate da Sisina che, con un intruglio di piante raccolte intorno casa sua, salvò suo figlio dalla febbre gialla, capirete che Ischia è l’isola del tesoro che in questo caso è di colore verde.
Nelle aree ancora incontaminate domina l’Agave diffusa non solo nei giardini ma anche in alcune zone a strapiombo sul mare come lungo la strada che porta ai Maronti o alla Scarrupata, utile per le sue proprietà rinfrescanti e diuretiche. Con lei anche l’Aloe diffusa soprattutto lungo i margini di boschi e pinete.
Dalle vie del mare, passiamo ai monti dove cresce spontanea una gran quantità di aglio selvatico così come anche l’agrifoglio. Un po’ dappertutto, lo noterete alzando lo sguardo, troverete l’albero del paradiso utilizzato a Ischia soprattutto come tutore per le viti o come decotto utile sia per lavare i capelli grassi sia come astringente intestinale.
Biancospino, borragine e Calendula si trovano in abbondanza così come anche il corbezzolo, i cui frutti sono detti in dialetto suorvo pelose, edera ed erba di cavallo. Spontanea anche la crescita dei capperi che a Ischia, per il loro gusto, fanno concorrenza a quelli di pantelleria.
Tra felci, finocchietti selvatici e lavanda fa la sua comparsa il mirto una delle piante più diffuse sul suolo ischitano dal quale si ricava un saporito digestivo. I rovi invadono completamente alcune zone incolte così come anche la parietaria.
Gli alberi da frutto sono senza ombra di dubbio re di ogni giardino e non solo colorandoli, in primavera, tra peschi, aranci e meli. Le viti, dalla storia millenaria, sparsi un po’ in ogni zona alta dell’isola, producono grappoli d’uva color oro che colorano l’autunno. La natura lussureggiante dell’isola che le dà appunto l’appellativo di isola verde, trova terreno fertile e un buon clima tale da offrire agli ischitani tutto ciò di cui essi hanno bisogno.
