Una volta qui sull’isola, seduti a tavola di uno dei tanti ristoranti, non potete non assaggiare l’ormai tipico coniglio all’ischitana.
Tralasciando il gusto della pietanza, che si consuma quasi ogni domenica nelle famiglie ischitane, il coniglio ha una storia millenaria che parte proprio dai nostri boschi dove, senza ombra di dubbio, ne è il re.
Il coniglio selvatico di Ischia, infatti, non arriva dal banco macelleria del supermercato, nelle zone alte dell’isola c’è chi ancora lo alleva in una modalità che lo ha reso presidio Slow Food, e cioè all’interno delle fosse.
Tuttavia, tra i castagneti dell’Epomeo, a Piano Liguori e Monte Vezzi, resiste a fucili e tagliole il coniglio selvatico.
In tane scavate nel terreno vivono a gruppi familiari, quest’animale, che prolifera di continuo è forse tra i primi abitanti dell’isola che, lo ha accolto, prima di tutto in tavola.
