Per quel che riguarda l’idrografia dell’isola, è possibile trovare alcuni bacini idrografici superficiali a carattere torrentizio lì dove, l’assetto naturale del territorio, forma delle cave naturali.
Quelli più rilevanti si segnalano a Nord di Casamicciola e di Lacco Ameno, a Ovest di Forio, Succhivo e Serrara e a Est di Ischia.
Per quanto riguarda i primi si tratta di cave createsi a causa di accumuli di frana e tufi. Le acque piovane, scorrendo lungo le cave Buceto – Puzzilo, Leccie-Fasaniello e Celario- Sinigallia confluiscono in un unico alveo in località Piazza Bagni per poi sfociare nel porto di Casamicciola.
Il Bacino di Lacco Ameno, da Cava del Monaco si immette, invece, in Cava la Rita per poi proseguire verso il porto. Poco incisi gli alvei dal lato ovest di Forio mentre, il bacino di Serrara, presenta numerose cave più profonde che sfociano sulla spiaggia dei Maronti. In concomitanza con queste cave troviamo le sorgenti di Olmitello Cava Scura e Nitrodi.
Il bacino più importante dell’intera isola è quello del Rio Corbore che, nato in zona Monte Vezzi attraversa tutto il territorio e oltrepassati i Pilastri sfocia nella costa.
Tuttavia, risulta essere straordinaria l’idrografia sotterranea. Mai dimenticare, infatti, che l’isola d’Ischia possiede un tesoro di sorgenti naturali.
Il bacino più importante è naturalmente quello di Buceto che presenta due fonti che, prima della costruzione dell’acquedotto sottomarino, erano di primaria importanza per l’intera comunità. Menzione particolare le sorgenti presenti nel comune di Lacco Ameno, al Ciglio e Nitrodi e quelle minori al Pantano, a Succhivo e a Panza.
